Manipolazione Fasciale
La fascia è una sottile membrana che decorre dalla testa ai piedi senza alcuna interruzione. Penetra e circonda tutti gli organi, muscoli, ossa, fibre nervose e vasi sanguigni, creando un sistema di connessioni strutturali e funzionali. In uno stato fisiologico, il sistema fasciale regola armonicamente il movimento di tutto il corpo.
Il tessuto fasciale densificato, essendo ricco di recettori, è responsabile del dolore che il corpo avverte: si tratta di una percezione non fisiologica delle tensioni che si possono creare in vari distretti corporei.
Alla base delle densificazioni vi sono diversi fattori: meccanici (traumi, sovrautilizzo), chimici (l’alimentazione, farmaci) e fisici (sbalzi di temperatura).
La Manipolazione Fasciale mira al riequilibrio delle tensioni fasciali che regolano la coordinazione e l’elasticità articolare.
Principali disturbi trattati:
- Cervicobrachialgie, lombosciatalgie
- Gonalgia e coxalgia
- Meniscopatia
- Traumi sportivi, distorsioni
- Lesioni muscolari
- Colpo di frusta
- Sindrome del tunnel carpale
- Squilibri posturali
- Epicondilite epitrocleite
- Emicrania e cefalea
- Vertigini
- Disturbi della masticazione
Riabilitazione
Rieducazione Funzionale:
tecnica fondamentale per il corretto ripristino della funzione di un distretto corporeo in seguito a traumi o interventi chirurgici e vengono eseguite tecniche attive e passive a corpo libero o con l’utilizzo di attrezzature specifiche.
Riabilitazione post-intervento:
dopo un intervento chirurgico avvengono grandi cambiamenti sia nella zona interessata sia in tutto il resto del corpo. L’anestesia, la debolezza fisica, la cicatrice e l’allettamento, sono tutti fattori che rallentano il recupero e, se non trattati, possono influire sul recupero finale. La riabilitazione post-operatoria è un percorso riabilitativo finalizzato a raggiungere il miglior risultato possibile dopo un intervento chirurgico, prevede degli esercizi riabilitativi attivi e passivi svolti dal paziente per favorire il recupero completo delle proprie funzionalità motorie.
Terapia Manuale
Massoterapia:
insieme di tecniche massoterapiche utili a stimolare la circolazione sanguigna e linfatica favorendo la detensione fasciale e muscolare.
Tecniche articolari:
mobilizzazione passiva distrettuale dei segmenti articolari volta a facilitare la loro escursione articolare fisiologica.
Bendaggio
Bendaggio elasto-compressivo:
favorisce la microcircolazione venosa e, soprattutto linfatica, utile a drenare ulteriormente il distretto interessato. Tecnica spesso associata al drenaggio linfatico manuale.
Bendaggio funzionale:
bendaggio stabile nel tempo, con la funzione di proteggere le strutture capsulo-legamentose lesionate favorendo la formazione cicatriziale dei tessuti coinvolti dal trauma.
KINESIOTAPING:
bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico che riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il microscopico sollevamento della cute. Viene utilizzata una benda elastica di cotone ipoallergenico e senza lattice.
Tecarterapia o diaterermia a radiofrequenza
La T.E.C.A.R Terapia applica al campo biologico il principio fisico del condensatore, permettendo di sollecitare i tessuti dall’interno senza dissipazione di energia, ma producendo un aumento della temperatura endogena attraverso il richiamo di cariche elettriche presenti nei tessuti sotto forma di ioni. Il meccanismo sopra descritto permette una forte stimolazione a livello cellulare, incrementa la temperatura interna e riattiva la circolazione permettendo di innescare i naturali processi riparativi dell’organismo accelerando il processo di guarigione.
Questa terapia trova la sua utilità in situazioni di distorsioni, tendiniti, borsiti, traumi articolari acuti e da sovraccarico, traumi muscolari, edema. Inoltre risulta efficace in patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari quali artrosi, lombalgie, sciatalgie e dolori muscolo scheletrici.
Linfodrenaggio
Linfodrenaggio manuale e bendaggio. Il linfedema è una malattia cronica.
Tuttavia essa può essere efficacemente curata e tenuta sotto controllo, l’importante è identificarla ed intervenire il prima possibile. Il linfedema del braccio è la complicanza più comune dopo il carcinoma della mammella.
Circa il 40% delle donne sviluppa un linfedema del braccio dopo chirurgia o radioterapia.
Inoltre può colpire anche l’arto inferiore come complicanza di interventi di origine tumorale che hanno causato l’asportazione di linfonodi addominali e/o inguinali.
Il decorso della patologia è diviso in 4 stadi a seconda della gravità del problema. Il trattamento del LINFEDEMA si divide in fasi. FASE 1: trattamento della pelle; FASE 2: drenaggio linfatico manuale; FASE 3: terapia compressiva mediante dei bendaggi specifici; FASE 4: esercizi specifici che aiutano il ritorno linfatico sia agli arti superiori che agli arti inferiori.
Pilates Studio
Il metodo Pilates stimola la relazione corpo-mente, enfatizzando la corretta respirazione, l’allineamento della colonna e del bacino e impegnando la mente ad esercitare un’azione di controllo e percezione del corpo e della postura. Da qui i suoi innumerevoli benefici: la tonificazione muscolare, soprattutto della cintura addominale e lombare, il miglioramento della coordinazione e dell’equilibrio attraverso una più efficace percezione corporea, la prevenzione delle patologie vertebrali collegata al miglioramento della postura e il rilassamento psicofisico. Questi risultati sono spesso correlati ad una riduzione del dolore.
Per questo motivo, il metodo Pilates con macchinari, risulta un valido strumento da utilizzare in sinergia con i vari trattamenti fisioterapici manuali o strumentali, come esercizio terapeutico, al fine di perfezionare e mantenere i risultati ottenuti nel lungo periodo.
Per maggiori informazioni, visita il sito www.pilatessaluzzo.it
